Fiera Antiquaria di Arezzoè nata nel 1968 ad opera dall'antiquario e collezionista Ivan Bruschi (la cui casa, immenso scrigno di preziose collezioni, è ora una “casa-Museo”) ed è stata la prima manifestazione antiquaria ad avere regolare cadenza mensile e ad ottenere un successo duraturo e consolidato nel tempo.
Nei giorni della Fiera Antiquaria di Arezzo, il piano inclinato ed irregolare di Piazza Grande, circondato da torri merlate e palazzi patrizi, sovrastato dalla mole austera della Pieve romanica e delimitato dalle Logge disegnate dal Vasari, torna ad essere “mercato”: si popola improvvisamente di bancarelle, antiquari, collezionisti, curiosi e naturalmente turisti. I cortili ed i fondi dei palazzi, le Logge, brulicano di visitatori. I negozi si rianimano e i banchi colmi di oggetti di ogni tipo, invadono strade e viuzze, borghi e piazze di tutto il nucleo storico, trasformando la fisionomia della città.
Gli espositori fissi, sono ormai più di 500, arrivano da ogni parte d'Italia ed offrono con i loro oggetti una panoramica assai ampia delle tradizioni culturali e dei costumi regionali.